Dedicato ai Bambini

Buongiorno a tutte/i,
Questa settimana abbiamo pensato di osservare la moda dedicata ai bambini..
Non vorrei sembrare nostalgica; i miei pensieri vanno a tutti quelli della mia generazione che non osavano dire ai propri genitori che cosa mettere oppure no ( per motivi di pudore non vi divulgo la mia età anagrafica SIGHHHH!!)!
Mentre vi scrivo la mia mente vola verso i primi anni ottanta, i pantaloni stretti a vita alta con i risvolti quasi a metà polpacci, i calzini bianchi con le Timberland, le Superga, le All stras, (che per altro trovavi al mercato a basso costo, mentre oggi le si strapaga nei negozi dedicati), le spalline con le imbottiture, e le sopraciglione nere e spessissime, il cuiffo lisciato e la permanente, i colori fluo..( che dirvi non peccavamo di finezza all’epoca).
Riguardo le mie foto di scuola, e mi chiedo con che coraggio si andava in giro. HIHIHIH.
Ora guardo i miei figli e mi accorgo che oltre a seguire la moda, hanno un vero e proprio gusto definito dalle star dello sport, della TV ecc…
Già all’asilo vogliono i pantaloni in un certo modo, sanno usare le tecnologie (telefonini, tablet, pc…), i capelli sono con la cresta per i maschietti e lunghi con le shatusc per le femmine .
Li guardo e vedo delle piccole riproduzioni dello Star System e mi chiedo: “L’individualità sta scomparendo?”
MAHH! Chi lo sa…
L’omologazione è imposta dall’apertura dei confini, e dunque vi chiedo: Siamo sulla strada giusta oppure è ora di fermarsi e riflettere cercando di forgiare i nostri figli nella ricerca della loro personalità e nel coraggio di dimostrare al mondo che loro hanno un’individualità unica da mostrare a tutti con orgoglio?
Spiegar loro che non è perché porti i capelli come Ronaldo  (Cristiano non il campione degli anni ’90) oppure come Martina Stoseel (interprete di Violetta del telefilm Disney) che saranno più apprezzati o diventeranno persone di successo.
Il nostro lavoro di genitori è sicuramente costruire insieme a loro questa forza che li rende più unici che rari.
Mi rimetto a voi per ulteriori riflessioni, che vi invito a condividere sulla nostra pagina Facebook sotto il post della newsletter di questa settimana.La vostra

A.S.
(articolo precedentemente pubblicato sulla Newsletter di Fashion Up del 3 febbraio 2015)
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